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Incontri letterari

Approfondimento 24 maggio 2022 : Alessandro Vanoli

24/05/2022

Approfondimento 24 maggio 2022 : Alessandro Vanoli

INCONTRI LETTERARI - XLVIII ciclo

"Le parole e il mare. Passato e futuro del nostro rapporto con l'oceano"

Alessandro Vanoli

Sala D'Attorre di Casa Melandri, via Ponte Marino 2

INGRESSO LIBERO
FINO AD ESAURIMENTO POSTI NEL RISPETTO DELLE PRESCRIZIONI SANITARIE
INFO 0544.482227 - crc@comune.ra.it

Ravenna, 24 maggio 2022

Incontri del Centro relazioni culturali: Martedì 24 maggioin sala D’Attorre di Casa Melandri in via Ponte Marino, 2 alle ore 18, in occasione dell'European Maritime DayAlessandro Vanoli terrà una conversazione su "Le parole e il mare. Passato e futuro del nostro rapporto con l'oceano"
“La storia del mare è una lunghissima storia che parla di tutto: di scogli, correnti, fossili, pesci, barche, esploratori e pirati... perché occorre raccontare il mare ricordandoci come in fondo non siamo altro che specie tra specie, e dovremmo pensarci un po’ meglio a sfruttare e devastare casa nostra.”

In occasione delle Giornate europee del mare, momento forte in cui la città è chiamata a riflettere sulla relazione con il mare, Alessandro Vanoli, storico del Mediterraneo e autore amatissimo dal pubblico ravennate terrà una lezione appositamente dedicata a questo tema che costituisce anche la conclusione del 48° ciclo degli Incontri Culturali del Centro Relazione Culturali che riprenderà l’attività ad ottobre.

Il mare è il 71% del nostro pianeta, viviamo praticamente in un mondo azzurro, non lo possiamo abitare, ma è da lì che è cominciato tutto.

Il mare, appare per la prima volta ben 4 miliardi di anni fa e da quel momento in poi è successo di tutto. Per parlare della storia del mare, bisogna parlare però anche degli animali che lo hanno vissuto, delle rocce che l'hanno delimitato, delle onde, del vento e poi, naturalmente degli uomini e di quando questi ultimi cominiciarono ad affacciarsi a quell'immensità provando ad affrontarla, a navigarla e provando a sfruttare le ricchezze che esso ha. Non si può non parlare dei tempi delle grandi esplorazioni e del commercio.
«La scienza del mare è studio di rotte e correnti, analisi chimica del tasso di salinità e rilievo stratigrafico […], misurazione di temperature e di venti; essa è tuttavia anche storia di naufragi e mito di sirene, galeoni affondati e Leviatani primordiali; amnios originario dell’umanità e culla di civiltà, la forma greca che nasce perfetta dal mare come Afrodite, la grande prova dell’anima di cui parla Musil, l’incontro col simbolo dell’eterno e della persuasione ossia della vita che riluce nel suo puro presente incorruttibile, nella sua pienezza di significato. Il più grande romanzo di formazione, la più grande storia dell’individuo che si avventura nel mondo e ritorna a casa ossia a sé stesso, e cioè l’Odissea, non è immaginabile senza il mare. Ma quel mare, il Mediterraneo, è anche il grembo della nostra storia, della nostra civiltà».

Così scriveva Claudio Magris nella sua «Prefazione» a Breviario mediterraneo di Predrag Matvejević (1991).

 

Perché fare una storia del mare vuol dire sì parlare dei nostri sogni più profondi, ma anche ricordarci che alla fine siamo solo una specie tra altre specie. Siamo parte del mare ed è questa forse la cosa che più conta in tutta questa avventura millenaria.


Alessandro Vanoli
Alessandro Vanoli ha lavorato come docente e ricercatore in numerose università, tra cui l’Università di Bologna e l’Università Statale di Milano, e ha insegnato arabo presso differenti istituzioni. Si è occupato prevalentemente di storia mediterranea, di rapporti tra mondo cristiano e mondo musulmano e di presenza islamica nelle Americhe. Tra le sue pubblicazioni: Le parole e il mare(2005), La Spagna delle tre culture(2006), La Sicilia musulmama (2012), Quando guidavano le stelle. Viaggio sentimentale nel Mediterraneo(2015), Storie di parole arabe(2016), Strade perdute. Storia mondiale del vecchio continente(2019) e con Amedeo Feniello Storia del mediterraneo in 20 oggetti(Laterza, 2020).

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti e, nel rispetto delle normative vigenti

Perinformazioni:0544.482227-crc@comune.ra.it

 

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