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Incontri letterari

Approfondimento venerdì 3 aprile 2015

03/04/2015

Approfondimento venerdì 3 aprile 2015

INCONTRI LETTERARI- XLI CICLO
Un ritratto profondo del drammaturgo che riesce a parlare al cuore dell'uomo
Pierluigi Moressa, Il teatro di Diego Fabbri

Il teatro e la figura del noto drammaturgo Diego Fabbri saranno al centro dell'incontro di venerdì 3 aprile 2015 – alle 18 presso la Sala D'Attorre all'interno del XLI ciclo di incontri letterari del Centro Relazioni Culturali-Comune di Ravenna.

Pierluigi Moressa, autore del saggio Il teatro di Diego Fabbri. Gesù e il seduttore (Paolo Emilio Persiani ed.), ha inquadrato e ricostruito la società forlivese del Novecento, che ha trovato una perfetta corrispondenza nelle opere dello stesso Fabbri. Moressa traccia una biografia del celebre drammaturgo (1911-1980), partendo dall'infanzia e dal suo precoce interesse per il palcoscenico, opere e concerti ascoltati proprio nel Teatro Comunale forlivese, all'epoca senza intitolazione e distrutto nel novembre 1944 nel corso della seconda guerra mondiale.
Il primo debutto di Diego Fabbri fu infatti a soli otto anni, con la compagnia filodrammatica dell'oratorio di San Luigi, e sempre da giovanissimo iniziò a scrivere le prime opere, ispirandosi alla propria formazione e interessi letterari. La peculiarità della scrittura di Diego Fabbri si contraddistingue per una decisa volontà di comunicare al lettore-spettatore le sue emozioni ed inquietudini, tanto da esser definito “teatro di intenzione”, dove la ricerca introspettiva dell'animo umano prende il sopravvento e in poche e semplici battute si ha già un ritratto del personaggio in scena. Le sue opere infatti si reggono su una visione dicotomica della realtà, da una parte la spasmodica ricerca della verità, dall'altra un lavoro mirato allo spettacolo, svincolandosi dalle questioni prettamente teoriche.
Il trasferimento a Roma nel 1940 diede una svolta all'attività del drammaturgo, permettendogli di farsi conoscere nell'ambiente teatrale, cosa che a Forlì fu molto difficile, per quanto si trovasse a suo agio nella città natìa. Dopo un intenso periodo dedicato al giornalismo (fu anche direttore della
Fiera Letteraria) e alle sceneggiature cinematografiche, Diego Fabbri tornò al teatro, ricevendo prestigiosi riconoscimenti per le sue pièces e critiche positive dalla critica italiana ed straniera, come per la commedia Il seduttore (1951) o per Processo a Gesù (1952-54), dove la mancanza di unione nella comunità trova la perfetta rappresentazione grazie al noto espediente metateatrale. Il continuo e intrecciato rapporto tra Roma e la Romagna proseguirà nelle sue opere e fino al suo ultimo giorno.

Pierluigi Moressa è medico psichiatra e membro associato della Società Psicoanalitica Italiana. Si interessa di arte, storia e letteratura, oltre a figure e tematiche inerenti la Romagna, pubblicando diversi saggi e volumi.

Prossimo appuntamento: venerdì 10 aprile 2015 con la presentazione del libro di Piero Dorfles “I cento libri che rendono più ricca la nostra vita”, Garzanti ed.

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