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Incontri letterari

Approfondimento 1 Febbraio 2013

28/01/2013

SALA D'ATTORRE DI CASA MELANDRI

RAVENNA, VIA PONTE MARINO 2

XXXIX ciclo annuale 2012-2013

Appuntamenti del secondo bimestre

(Ingresso Libero)

Venerdì 1 Febbraio 2013 ore 18.00

I VENTI CAPOLAVORI CHE HANNO FATTO L'IMMAGINE DELLA NOSTRA CIVILTÀ

Flavio Caroli IL VOLTO DELL'OCCIDENTE (ed. Mondadori 2012)

A cura di Flavio Caroli (Storico dell'arte)

IL LIBRO

È possibile descrivere lo spirito della civiltà occidentale, così come si è evoluto con mutamenti vertiginosi nel corso del XX secolo, attraverso venti capolavori dell'arte? L'impresa è senza dubbio temeraria, e non priva di insidie che potrebbero indurre a forzature o interpretazioni arbitrarie. Ma Flavio Caroli, da sempre interessato a indagare i fondamenti primari del "pensiero in figura", accetta la sfida. Ed ecco allora che, dopo aver tratteggiato i volti dell'uomo e della natura nelle sue molteplici manifestazioni artistiche, delinea un nuovo volto che in qualche modo li racchiude. Un'immagine essenziale e al tempo stesso complessa, un poliedro a venti facce: venti opere da Van Gogh a Warhol.

Tra fine Ottocento e fine Novecento l'impulso innovativo dell'arte ha subito accelerazioni inaudite, dissacrando, rinnegando, stravolgendo il punto di vista sulla realtà e tuttavia, una volta esauritasi la violenza di tale eruzione, ha riscoperto, in una visione rinnovata, le radici di quella tradizione che intendeva estirpare. Non a caso i venti capolavori prescelti, celeberrimi e di valore universale, sono da considerare archetipi, motori originari di "tutto ciò che si è mosso nell'immaginario occidentale": fra questi, “La notte stellata” di Van Gogh, “La Danse” di Matisse, “Primo acquerello astratto” di Kandinskij, “Guernica” di Picasso, “La città che sale” di Boccioni, “Le Muse inquietanti” di de Chirico, “Murale” di Pollock, “Trenta è meglio di una” di Warhol. E si confrontano con il concetto di "avanguardia", in particolare con una sua evoluzione che segue per ogni artista sentieri individuali, strettamente connessi alle esperienze esistenziali: è l'"avanguardia del dubbio", come la definisce l'autore, che rielabora la forza propulsiva e rivoluzionaria delle idee avanguardistiche, si ferma a riflettere sul passato "dopo tanto precipitosa corsa", avanza dubbi sul senso stesso della parola "modernità" e sulla strada intrapresa dall'Occidente.

Caroli si addentra puntualmente nella trama complessa di tali percorsi artistici, nel "nodo creativo che si è materializzato, per destino o per magia, in una certa invenzione eccezionalmente fortunata". E cerca di comprenderla nel profondo scavando nelle vite degli artisti, "perché in quella singola realizzazione è certamente implicita la loro esistenza che precede l'opera stessa, e probabilmente anche le potenzialità che si tradurranno in atto nella creazione successiva". Le diverse diramazioni esistenziali e creative sfociano però in una stessa presa di coscienza: l'arte non può essere solo un evento del "tempo"; per salvare il mondo, deve vivere "fuori dal tempo" e guardare a valori primari e assoluti.

L’AUTORE

Flavio Caroli è nato nel 1945 a Ravenna. Si è laureato in Lettere presso l’Università di Bologna, e in questo Ateneo, dopo la specializzazione in Storia dell’Arte, ha iniziato la carriera accademica, che lo ha portato poi al Politecnico di Milano quale professore associato, quindi all’Università di Salerno e a quella di Firenze. È oggi ordinario di Storia dell’Arte Moderna presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e tiene un corso della stessa materia presso lo IULM. Ha dedicato trent’anni di lavoro, in particolare, all’indagine della linea introspettiva dell’arte occidentale, con l’organizzazione di numerose mostre in Italia e all’estero, e con la pubblicazione di numerosi volumi. Dal 1997 è responsabile scientifico per le attività espositive di Palazzo Reale a Milano, per cui ha curato in prima persona le mostre “L’Anima e il Volto”, “Natura Morta Lombarda”, “Il Cinquecento Lombardo”, “Dalla Scapigliatura al Futurismo”. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche – tra cui il Corriere della Sera e il Sole 24 Ore – e con numerose riviste di storia dell'arte italiane e straniere. È stato insignito di numerosi premi, tra cui si ricordano il Premio Campione (1978), il Premio Oplonti (1983), il Premio Guidarello (1993), il Premio Europeo “Lorenzo il Magnifico” (1999). Caroli è inoltre autore di due romanzi: “Mayerling, amore mio”, 1983, e “Trentasette. Il mistero del genio adolescente”, 1996 e 1998. È ospite fisso della trasmissione di rai3 “Che tempo che fa”.

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