Sezione principale

Indietro

Natascia Ferrini

Premessa

Da Omero in poi, scriveva Alvaro Valentini nella sua raccolta di saggi “Palinsesto montaliano e altre letture ”, i poeti sono stati di volta in volta rapsodi, aedi, giullari, sacerdoti, cortigiani, profeti, ribelli, pitocchi, cronisti bardi o titani. Platone, che bandiva dalla sua repubblica i poeti, ne riconosceva l’enorme forza suggestiva; Aristotele, che li riteneva capaci di concepire il “verisimile” in universale, ne celebrava la grandezza inconfondibile; Gian Battista Vico, che li elevava al rango di creatori, li poneva al più alto livello spirituale.

Oggi si parla di una loro funzione, ma in termini vaghi: nell’opinione corrente, infatti, il loro compito si è fatto sempre più confuso e contraddittorio, alludendo più all’eccezionalità dei risultati conseguiti da qualche esponente della categoria che non alla necessità della loro presenza davanti ad un pubblico generale. Utilizzando ancora parole di Alvaro Valentini tratte dalla presentazione della tesi di laurea “Gli ultimi aedi della poesia italiana” di Giovanni Sgardi, anche se non c’è periodo della nostra storia letteraria che non si sia posto il problema della comunicabilità artistica, soprattutto nella nostra epoca accostarsi alla poesia è diventato sinonimo di impresa improbabile, riservata ad una elite di addetti ai lavori che ormai affronta l’itinerario ricognitivo delle espressioni poetiche ( e dagli anni ’60 in poi la stessa poesia non ha certo contribuito ad incoraggiare un’inversione di tendenza) come un’esperienza ai limiti dell’alienazione e della negatività comunicativa.

Proprio cinquant’anni fa, tuttavia, nasceva in Romagna un’istituzione in grado di opporsi al dilagare di questa tendenza in atto, nel tentativo di un contatto diretto tra poesia e pubblico: stiamo parlando del Trebbo Poetico, fenomeno culturale nato a Cervia nell’inverno del 1956 e che interessò, in virtù della sua logica itinerante, tutta l’Italia e parte dell’Europa.

L’iniziativa costituì la geniale intuizione di due ragazzi: il milanese Toni Comello e il ravennate Walter Della Monica i quali, tramite le modalità espressive della performance, nell’arco di cinque anni straordinari realizzarono il progetto di portare la poesia “alta” tra la gente, a contatto con un pubblico il più vasto ed eterogeneo possibile, dalle città più importanti ai centri minori.

Il Trebbo Poetico, come vedremo, ebbe una risonanza che ruppe ampiamente i confini della cultura “ufficiale”, qualificandosi come uno degli avvenimenti più importanti nel campo della diffusione del patrimonio poetico nazionale. Esso, oltre ad un riscontro di pubblico non indifferente, ottenne il consenso di poeti, critica, stampa, personaggi di spicco della cultura italiana che, sin dall’inizio, sostennero l’istituzione con un contributo serrato e continuo. All’iniziativa del Trebbo dobbiamo anche il successivo dilagare delle pubbliche performance e lo scatenarsi di autentici fanatismi di fronte ad eventi simili, proposti da noti attori quali Carmelo Bene, Vittorio Gassman, Roberto Benigni.

Nelle pagine che seguono descriveremo il fenomeno in tutta la sua estensione, raccontandone la parabola storica ed analizzando le implicazioni culturali di questa singolare istituzione che – nata proprio nel cuore della città del sale – a distanza di cinquant’anni si costituisce come un fatto ormai storico.

Oggi il termine “Trebbo Poetico” è infatti rintracciabile esclusivamente nei maggiori dizionari della lingua italiana per comprendere l’originalità e le implicazioni della proposta di questi due giovani, Toni Comello e Walter Della Monica che, con la loro operazione culturale, sono entrati per sempre nel costume e nel gusto del nostro Novecento.

GIUGNO 2020

Scopri tutti i nostri eventi

dom lun mar mer gio ven sab
123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930
Sending...

SEGUICI ANCHE SU:

Iscrizione alla newsletter

Inserisci la tua e-mail e iscriviti alla nostra newsletter.

Resta sempre aggiornato sugli eventi del CRC.

CentroRelazioniCulturali © Copyright 2014, All Rights Reserved Credits: Vista Tecnologie Mappa del Sito Policy privacy