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Natascia Ferrini

Capitolo secondo

Il "Premio Trebbo Poetico Città di Cervia"

2.2 Il Premio Trebbo Poetico città di Cervia

Dopo il caos della guerra e del dopoguerra la città di Cervia confermò nuovamente quella sorta di vocazione letteraria che l’aveva caratterizzata sin dagli anni ’30. Nel 1956, sulla scia del crescente successo dei trebbi di Toni Comello e Walter Della Monica, venne istituito, infatti, un nuovo premio letterario, questa volta dedicato unicamente alla poesia: il “Premio Trebbo Poetico città di Cervia”.

L’iniziativa, anche in questo caso, si legava al bisogno e alla volontà della città di riaprirsi al turismo dopo le ferite della guerra, incentivandolo. Fu infatti a partire dagli anni ’50 che, nonostante l’assenza di un quadro di consumi di massa davvero significativo, la forza della modernizzazione tornò finalmente ad esprimersi, diffondendosi su tutto il territorio costiero. Pensioni, alberghi, negozi, pubblici esercizi, trasformarono il volto dell’insediamento turistico e la vita di relazione, facendo della competizione per l’uso del territorio tra attività turistiche e attività tradizionali ormai una lotta impari.

Nell’estate del 1956 dunque, grazie alle capacità organizzative di Comello e Della Monica che seppero coinvolgere gli enti locali, il Sindaco della città, la locale azienda di soggiorno, venne organizzato il primo “Premio Trebbo Poetico città di Cervia”.

Il concorso prevedeva un premio, unico ed indivisibile, di 100.000 lire, salito poi a mezzo milione negli anni successivi, per una sola poesia su tre presentate, assicurando altresì che le liriche del vincitore venissero proposte per un anno in tutti i trebbi in programma, fino all’assegnazione del nuovo premio.

Al successo dell’iniziativa contribuì certamente anche la qualificatissima composizione della giuria stessa che, presieduta da Giuseppe Ungaretti per tutte le edizioni, annoverò tra gli altri come membri Toni Comello, Alfonso Gatto, Angelo Romanò, Giovanni Titta Rosa, Michele Vincieri. Fungeva da segretario lo stesso Walter Della Monica. Senza dimenticare l’aiuto intelligente delle autorità cittadine: il giovane Sindaco Gino Pilandri e il Dottor Filippo Luminasi, anche membri della giuria stessa, e Gino Busignani, per molti anni attivissimo presidente della locale Azienda Autonoma di Soggiorno .

Il premio venne assegnato per tre anni consecutivi d’estate, nella piazza principale di Cervia, per alcuni giorni trasformata in una specie di “repubblica della poesia” e coperta di manifesti inneggianti ai poeti presenti, nel corso di una popolarissima manifestazione alla quale erano presenti cittadini e villeggianti.

Le poesie presentate alla prima edizione del 1956 furono ben 892; vincitrice di quell’anno risultò la lirica “Metropoli” di Mario Cicognani, recitata, insieme a poesie di altri concorrenti e dei poeti della giuria, da Toni Comello, la sera del 29 agosto.

Scriveva il giornalista Tommaso De Biase su “Il Resto del Carlino”all’indomani dell’evento: “Grande folla ieri a Cervia, per l’assegnazione del primo Premio Trebbo Poetico città di Cervia; una folla da grandi occasioni, gente di ogni ceto convenuta da tutta la Romagna…Se l’affluenza del pubblico è stata così numerosa ad una manifestazione del genere, bisogna riconoscere il merito agli ideatori, Toni Comello e Walter Della Monica…i quali l’inverno scorso con i loro trebbi iniziarono appunto a Cervia questa nobile attività;…il gruppo di appassionati e di curiosi, che si era riunito allora in una saletta di un asilo, è diventato nel giro di pochi mesi, una forte legione che sente il fascino della poesia e apprezza la tenacia, oggi davvero rara, con cui questi due giovani si sono assunti l’arduo compito” .

Il successo dell’iniziativa fu in effetti tale da indurre il Consiglio comunale e l’Azienda di Soggiorno ad inserire la manifestazione nel calendario degli avvenimenti letterari alla moda. Così si replicò l’anno successivo.

Il “Trebbo Poetico” di Toni Comello e Walter Della Monica, unitamente al Comune e all’Azienda Autonoma di Soggiorno di Cervia, indice la seconda edizione del “Premio Trebbo Poetico Città di Cervia”, unico e indivisibile di lire 500.000, da assegnare pubblicamente in Piazza Garibaldi – Cervia – la sera del 7 agosto 1957 a una raccolta inedita di poesie… .

Come si evince dal bando di concorso del ‘57, il premio, salito a mezzo milione di lire, non riguardava più una sola poesia su tre presentate, ma una raccolta inedita di poesie in lingua italiana. Vincitrice della seconda edizione del premio, “difronte ad una folla di quattromila persone convenute da tutta la Romagna” , risultò la raccolta di Elena Vanoni. La giuria era la stessa dell’anno precedente, a cui si aggiunsero i nomi di Alberto Mondadori e Paolo Pernici .

La terza edizione del premio, l’ultima, si tenne il 25 agosto 1958; il vincitore fu Siro Angeli per la raccolta “L’ultima libertà”. Massimo Dursi e Gianni Scalia entrarono a far parte della commissione giudicatrice, immutata rispetto alle precedenti edizioni . In quella stessa occasione, a riprova della già sottolineata vocazione letteraria di Cervia, dello stretto e longevo rapporto dunque della città con la letteratura e la poesia in particolare, fu conferita la cittadinanza onoraria a Giuseppe Ungaretti, il quale tuttavia, per motivi familiari, non potè essere presente alla manifestazione. Questo il messaggio del poeta alla città: “ Non posso essere, purtroppo, con voi oggi, per motivi familiari. Auguro alla città di Cervia, che amo da molti anni, fino da quando vi conobbi l’indimenticabile Grazia Deledda, auguro alla città di Cervia felicità. Ai miei compagni del Trebbo invio un saluto paterno. Il Trebbo, invenzione geniale di Toni Comello e Walter Della Monica, sta ridando popolarità alla poesia, anche a quella che dicevano difficile, ed è cosa che, più che stupirmi, mi consola” .

Gli attestati del conferimento furono consegnati ad Ungaretti nel salone del Palazzo Comunale di Cervia il 21 dicembre successivo. Anche in questa occasione il poeta non manca di sottolineare l’affetto che lo lega all’istituzione del Trebbo Poetico: “ Dunque credo, e occorre creda, che i miei amici di Cervia non la mia persona abbiano voluto onorare, ma la poesia che merita difatti ogni onore. Essi già per onorarla hanno fondato il Premio Cervia del Trebbo Poetico, di quel Trebbo che per l’irruenza del cuore e le delicatezze dell’ingegno di Comello e per la rara sensibilità di Della Monica usa a semplificare l’erudizione letteraria ai semplici, agli invidiabili uomini semplici, fa risuonare nelle piazze d’Italia e torna a renderla familiare, la voce dei mille anni di tradizione poetica italiana…” . Il riconoscimento, già attribuito a Grazia Deledda nel 1927, verrà conferito anche al poeta Mario Luzi nel 1999.

Quella del 1958 fu l’ultima edizione del “Premio Trebbo Poetico città di Cervia” che, anche per ubbidire alla logica itinerante dell’iniziativa, si trovò nella necessità di cambiare sede. Nel 1959 venne così trasformato nel “Premio Trebbo Poetico Celle Ligure”, organizzato con la collaborazione di un altro noto poeta, Angelo Barile, che entrò a far parte della giuria sempre presieduta da Giuseppe Ungaretti. L’edizione fu vinta dal giovane poeta di Fermo Alvaro Valentini . L’anno successivo, il 1960, vide la fine del sodalizio fra Toni Comello e Walter Della Monica.

Il “Premio Trebbo Poetico città di Cervia”, grazie alla volontà e all’intelligenza dei due amici, alla generosa fiducia dei membri della giuria e al supporto costante della autorità cittadine, fu uno degli avvenimenti più importanti nel campo della diffusione della cultura poetica nazionale. L’iniziativa, oltre ad un riscontro di pubblico non indifferente, ottenne un risultato molto importante: la coalizione di poeti, di critica, di stampa che, sin dalla prima edizione del premio, nel 1956, sostennero ogni passo dell’istituzione con un contributo serrato e continuo, ed una costante osmosi di collaboratori che, certamente, contribuì a fare del Trebbo Poetico uno dei fenomeni culturali più rilevanti nella storia italiana del Novecento.

1) - Cfr., G. SGARDI, Gli ultimi aedi della poesia italiana (1956-1960), Tesi di laurea, cit., 1987/88, p. 35.
2) - Cfr. Anon., Il Premio Trebbo Poetico città di Cervia, in “La Soffitta”, n. 4-5-6, 1958 interamente dedicato al Trebbo Poetico, p. 73.

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