Alessandro Sorrentino
       
   
 
Alessandro Sorrentino
 
     
   


Era il 2003 quando Alessandro Sorrentino, a seguito di un concorso indetto dal Centro Relazioni Culturali di Ravenna riceve il "Lauro Dantesco", quale massima onorificenza per i giovani lettori di Dante. Un concorso al quale parteciparono tantissimi giovani da tutta l'Italia. La commissione esamitrice dopo una severissima selezione premiò alcuni personaggi per la loro bravura. Tra questi Alessandro Sorrentino, grande appassionato di Dante Alighieri e della letteratura universale.
Sorrentino nasce come speakers radiofonico nel 1979, agli esordi della radiofonia privata.
Negli anni 80 quando i dj radiofonici venivano etichettati con l’equazione “dj uguale ignorante”, Alessandro Sorrentino è un giovane animatore radiofonico che vuole fare qualcosa di più per il suo pubblico. Inizia così a leggere in radio alcune poesie lasciandole scivolare senza spiegazione o inutili parole, lasciando all’ascoltatore la visione delle proprie immagini, sensazioni ed emozioni.
Se oggi Sorrentino ha la passione per la Commedia Dantesca, lo si deve proprio a questa esperienza. Di radio ne ha fatta e ne fa davvero tanta. E' stato ideatore con Tonino Luppino di Dj sotto le stelle il meeting nazionale della radiofonia (www.djsottolestelle.com) e per ben due anni ha condotto la parte artistica. Manifestazione che ha ricevuto anche “l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica”.
Alessandro Sorrentino oggi è impegnato più che mai nel “portare Dante” anche fuori dalle aule scolastiche, tra la gente, nel ben riuscito intento di “regalarlo” ad un pubblico sempre più attento e assetato di cultura. Ecco allora Caronte, Ulisse, il Conte Ugolino, Paolo e Francesca riprendere forma nell’immaginario collettivo, suscitando un corollario di emozioni culminante nella visione finale di Dio, con la preghiera di San Bernardo alla Madonna.
Le letture di Sorrentino, iniziate nel 2002, e facenti parte di un disegno molto ampio di letture nei luoghi sacri più suggestivi d’Italia (vedi la stessa Tomba di Dante a Ravenna nel 2003, 2004 e nel 2006 e riconfermato per il 2007 nel mese di settembre), miscelano una passione trascinante ad una timbrica sonora ed una declamazione unici, di grande presa, che difficilmente fanno perdere l’ascoltatore in propri pensieri.
Le serate, riscaldate da una voce che spazia tra la dolcezza, la profondità e l’accademico, non hanno lo scopo di dare l’ennesima spiegazione ai versi danteschi se non di trasportare umilmente i presenti su di un cammino fatto di musicalità e intime sensazioni.
“Il Viaggio dell’uomo”, questo il titolo scelto da Sorrentino, attraversa le tre cantiche, parte dall’Inferno, il più amato dal grande pubblico per le “forti immagini” ritraenti peccatori senza speranza, esordisce con i mitici versi “nel mezzo del cammin di nostra vita”, e ci fa subito calare in un contesto tenebroso e alquanto sinistro, “la selva oscura”, a causa di una vita dissoluta e lontana dalla fede.
Si passa poi attraverso il Purgatorio e l’incontro con Beatrice, fino alla visione finale di Dio, quando Dante, dopo aver conosciuto le diverse condizioni dell’animo umano, è finalmente pronto a vedere l’unità dell’Universo nella figura di Dio. L’ottima lettura, la memoria dell’oratore e lo sguardo diretto negli occhi del pubblico, sono gli straordinari pilastri per una comunicazione visiva in grado di far venire a galla in ciascun spettatore la paura, i dubbi dell’esistenza, l’amore e le proprie debolezze.Da quel lontano 2003 Alessandro è diventato un assiduo frequentatore di Ravenna. Walter Della Monica lo ha ritenuto un fine dicitore Dantesco. Nel 2008 tornerà per la quinta volta che Sorrentino leggerà Dante, dove furono officiati i funerali del Sommo Poeta.

L'amore di Alessandro Sorrentino per la radio su: Broadcast Italia e su Storia della Radio e TV